Si è svolto alla presenza di tutti i partner il kick-off meeting del progetto ISAAC (Increasing Social Awareness and ACceptance of biogas and biomethane), finanziato dal programma di ricerca ed innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea, con grant agreement n° 691875.

Il progetto, coordinato da AzzeroCO2, ha come obiettivo principale la rimozione delle barriere non tecnologiche per diffondere in Italia la produzione e l’uso del biogas e del biometano. Contrariamente a quanto succede in Europa, infatti, la penetrazione di fonti di energia rinnovabile come biogas e biometano incontra, in Italia, resistenze spesso non giustificate se non da paure legate a mancata conoscenza sul biogas stesso e sulla digestione anaerobica. Una delle barriere più imponenti è quella sociale, connessa alla sindrome NIMBY (Not In My Backyard – Non nel mio giardino): centinaia di gruppi di protesta e comitati si sono costituiti dappertutto nel paese, e nel 2013 è addirittura nato un coordinamento nazionale contro gli impianti a biogas. Spesso troviamo poca trasparenza, a livello locale, nel processo decisionale, poco coinvolgimento ed informazione per i cittadini, sottostima degli effetti sociali, degli impatti ambientali e sulla salute, dubbi sugli investimenti privati e su come questi influenzeranno la vita dei cittadini.

 

Il progetto si propone di abbattere una per una queste barriere, con una serie di attività:

  • aumentare la conoscenza dei benefici sociali, ambientali ed economici associati alla produzione di biogas e biometano;
  • Aumentare l’accettazione della produzione di bio-carburanti con impianti di digestione anaerobica;
  • Ridurre la frammentazione (distanza?) tra gli agricoltori e gli altri potenziali stakeholder coinvolti nella costruzione di impianti a biogas;
  • Migliorare la legislazione italiana su biogas/biometano;
  • Diffondere sistemi di finanziamento ad hoc per gli impianti a biogas;
  • Migliorare la governance degli amministratori pubblici locali su progetti riguardanti le bioenergie.

 

Oltre al capofila Azzero fanno parte della compagine di progetto Legambiente, l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico e l’Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile del CNR, l’Associazione Chimica Verde Bionet, ed il Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione (CIB).

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