I partner si sono incontrati a Roma presso il CNR per discutere delle attività legate al progetto.

Si sono ritrovati presso la sede del CNR lo scorso 12 maggio i partner del progetto ISAAC (Increasing Social Awareness and Acceptance of biogas e biomethane) per fare il punto della situazione e verificare l’aggiornamento delle attività svolte finora.

Il progetto, coordinato da AzzeroCO2, ha l’obiettivo principale di abbattere le barriere non tecnologiche ed incrementare la conoscenza e consapevolezza dei cittadini italiani sui temi del biogas e biometano. L’Italia infatti è il secondo produttore europeo di biogas, risorsa con un enorme potenziale, ma spesso osteggiata dai cittadini del belpaese.

La compagine di progetto, oltre ad azzero, vede la presenza di due istituti del CNR (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico e Istituto sulla CRescita Economica Sostenibile), da Legambiente, dal CIB (Consorzio Italiano Biogas e gassificazione) e Chimica Verde Bionet.

I partner hanno discusso delle attività svolte finora, come ad esempio le attività didattiche iniziate a gennaio, e quelle future, come gli eventi dedicati alla popolazione ed i corsi per gli amministratori locali.

Il progetto, della durata totale di 30 mesi, ha da poco superato la metà del suo corso. Molto è stato fatto, ma tanto ancora c’è da fare, per apportare maggiore consapevolezza e conoscenza su tematiche importanti quali biogas e biometano presso la popolazione italiana, caso unico in Europa in cui le energie rinnovabili vengono ostacolate da pregiudizi e scarsa conoscenza dei processi che le producono.

I partner, dopo aver discusso delle attività e delle relative questioni amministrative, si sono dati appuntamento a fine luglio a Bruxelles, dove incontreranno la Project Officer della Commissione Europea che segue le vicessitudini legate ad ISAAC.

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